| GIACOMO LEOPARDI UN POETA IN FUGA
Commedia teatrale con Mario Brancaccio
coreografie di Dino Carano
Ordine scuola: medie e superiori
Periodo: 21/24 novembre-20/23 febbraio-26/29 marzo
La divertente commedia tratta in maniera fresca e giovanile, temi complessi che riguardano l’impossibilità di conoscere l’autore dietro il testo e la difficoltà dell’autore stesso a rapportarsi alla sua opera e alla sua possibile influenza sui posteri.
Nell’immaginifica struttura della commedia (che inizia con un breve cortometraggio), Leopardi, ossessionato dal pensiero che la sua opera possa essere vanificata e deformata dalla rilettura dei posteri, in punto di morte, chiede all’amico Ranieri di bruciare tutto. L’amico accetta a malincuore ed il poeta muore sereno... (si apre il sipario)
Attraverso un salto spazio-temporale, nella seconda scena ci troviamo a Napoli, oggi, in casa del biografo leopardiano più famoso... D’improvviso, durante un sinistro temporale, sulla soglia di casa compare Antonio Ranieri. Ha in mano una pianta di ginestra che, dopo poco, si trasforma in Giacomo Leopardi.
Il grande recanatese, ignaro che il suo fedele amico non ha tenuto fede alla promessa fatta, inorridisce nello scoprire che è ormai diventato famoso...
Ma il suo avvilimento e il suo pessimismo vengono mitigati dalla rilettura musicale e danzata che la figlia del biografo fa delle poesie di Leopardi. Il sommo poeta si scopre un ilare dicitore e danzatore moderno delle sue liriche...
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